F.A.Q./Info per i pazienti

  • La parcella è detraibile dalle tasse?  Sì, in quanto prestazione sanitaria adeguatamente documentata, può essere detratta dalle tasse in misura del 19%, e fino ad un ammontare annuo di 154793,71 euro.

 

  • Quanto dura una seduta? La durata è generalmente di 50'.

 

  • Quanto mi costa una seduta? Le tariffe della terapia vengono concordate a inizio trattamento, come previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, art. 23.

 

  • Come funziona se non posso venire? Richiediamo un preavviso di 24 ore per rinviare o disdire l'appuntamento, fatta eccezione per situazioni straordinarie. In tutti gli altri casi, si richiede il pagamento della parcella.

 

  • Quanto dura un trattamento? Non è possibile definire a prioiri la durata di un percorso, poichè esso dipende da un insieme complesso di fattori che interagiscono . Tuttavia, si può ipotizzare più o meno con certezza che le prime due-tre sedute siano fondamentali per conoscere la persona e la sua storia, per farsi conoscere e per definire insieme i primi obiettivi di trattamento e le procedure con le quali raggiungerli.

 

  • Ogni quanto ci vediamo? Nel nostro approccio, ci si incontra una volta alla settimana per la durata del trattamento; dopodichè si concorda insieme se e con che frequenza vedersi (es: ogni 15 giorni, ogni tre mesi, ogni sei,...) per monitorare i risultati raggiunti o prevenire eventuali ricadute ipotizzate insieme.

 

  • Smetto quando voglio? Certamente, la terapia non deve essere un obbligo per il paziente. Si richiede preferibilmente un avviso in modo da confrontarsi sul motivo della scelta predisponendo una seduta conclusiva per riassumere l'andamento del percorso.

 

  • Guarirò sicuramente? Le aspettative del paziente rispetto al concetto di guarigione vanno rivalutate insieme allo psicologo, perchè guarire significa una riduzione dei sintomi ma anche una accresciuta capacità di sopportare situazioni che non si possono modificare. In ogni caso, come chiarisce l'articolo 26 del Codice Deontologico, sarà cura e professionalità dello stesso psicologo proporre l'interruzione del trattamento se si valuta che esso non porti i benefici ipotizzati.

 

  • E il segreto professionale? Noi psicologi siamo tenuti al segreto professionale rispetto alle informazioni rilasciate dai nostri pazienti (art. 11, 12, 15, 16). Ciò è fondamentale perchè la persona si senta tutelata e possa liberamente esprimersi su qualunque argomento o circostanza.

 

  • Mi prescriverà dei farmaci? NO, perchè non siamo medici. Si può eventualmente consigliare un supporto farmacologico, inviando il paziente da un medico specialista in psicofarmacologia, quando si reputa che alcuni sintomi siano troppo invalidanti o interferiscano con la buona riuscita della psicoterapia.
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© Dott.ssa Elizabeth Ciampà P.I. 02525050353 - Dott.ssa Francesca Cirone P.I. 02614590343